Organi a canne positivi gemelli N° 2 e 3 in vendita

La nostra ditta circa 45 anni fa ha recuperato, ciò che restava di due Organi a canne Positivi “gemelli”.

All’interno della parte superiore di uno dei due strumenti è stata riscontrata la scritta “DO – RE – Sol – Giovanni – La.

Il Dott. Oscar Mischiati, ex responsabile della Soprintendenza Beni Culturali, in una sua visita ha tradotto tale scritta in gesso bianco e purtroppo andata perduta accidentalmente duranti i lavori di restauro, in Sac. Giovanni Paci 1759 e 1764 ed ha molto apprezzato il lavoro di restauro effettuato.

Successivamente in fase di restauro, si è trovata la “firma dell’Autore” sulla parte destra inferiore della meccanica: Sac. Giovanni Paci 1759

Le parti recuperate di tali strumenti sono:

La parte superiore di due casse decorative, con vari fregi in legno intagliato
due somieri costruiti con legno di noce con 6 stecche di comando dei registri
meccaniche di comando dei registri

La composizione fonica per entrambi gli strumenti è la seguente:

Principale 8’ I° ottava tappata e le prime 4 note della II° ottava in legno
e le restanti i metallo
Ottava 4’ dalla II° ottava in metallo
Flautino 2’ dalla III° ottava in metallo
Decimaquinta 2’
Decimanona 1’1/3 in metallo mancanti i primi 4 semitoni
Vigesimaseconda 1’
Tutti

Le tastiere erano collegate nella prima ottava al Pedale e come d’uso, per questo tipo di organi, facevano suonare il Principale 8’ con le canne costruite in legno e tappate con opportuni “trasporti”, suonavano contemporaneamente altre 7 canne di legno aperte di 4’ piedi in rinforzo alle canne tappate.

Nei somieri poi troviamo il completamento di questa ottava acuta ed ulteriormente rinforzata con altre due canne in legno ed una in metallo per le note MI FA e Sol ed il completamento della I° ottava LA, LA “ e SI in metallo.

La ricerca per la definizione della composizione fonica è stata eseguita usando misure e diametri propri della Scuola Siciliana e soprattutto studiando attentamente il posizionamento di ogni singola canna, che sino alla II° ottava, che per necessità di spazio i fori di sono stati trasportati nella maniera più disparata.

Il lavoro di recupero e restauro è consistito nella ricostruzione delle parti mancanti, basamento, manticeria, tastiere, canne ecc.., resta da effettuare il completamento del restauro estetico e la realizzazione delle canne di facciata in stagno come d’uso all’epoca.

Questi strumenti una volta completamente restaurati permetteranno l’esecuzione di brani musicali con due organisti che potranno avvalersi d’opere scritte nel 600 e 700 ed oggi poco note, per la difficoltà di reperire organi gemelli, sia nelle chiese che nelle sale da concerto

Le dimensioni di tali strumenti sono:

base H. m. 0.85, L. m. 1.30, P. m.0,95,
corpo superiore : H. m. 1.88 L. m. 1.30, P. m. 0.65

Il prezzo di vendita di tali due strumenti è da concordare, fatturabile senza IVA per l’esportazione dall’Italia.

Permesso per l’esportazione dall’Italia

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