La Storia della Fabbrica d'Organi Ruffatti

La FABBRICA ORGANI RUFFATTI DEL CAV. GIUSEPPE RUFFATTI & FIGLI DI PADOVA è stata fondata nel 1968 dal Cav. Giuseppe Ruffatti e dai figli a seguito della recessione del Cav. Giuseppe Ruffatti dalla Famiglia Artigiana F.lli Ruffatti, da Lui fondata il 15/3/43.
Il Cav. Giuseppe Ruffatti iniziò la Sua attività in campo organario nel 1921 all’età di 14 anni, sotto la guida di Giuseppe Malvestito, Titolare della ditta Domenico Malvestio di Padova.
Sotto questa attenta e severa guida apprese le tecniche costruttive degli organi, allora tradizionali, a sistema di trasmissione meccanica, passando poi al sistema trasmissivo pneumatico-tubolare, quindi negli ultimi anni apprese la “nuova” tecnologia della trasmissione elettrica applicata agli organi a canne.
Giuseppe Malvestio, vista la dedizione al lavoro dell’allievo, poco per volta gli insegnò tutti i segreti dell’arte organaria, in special modo lo volle accanto a sé per fargli apprendere le tecniche di intonazione ed accordatura degli strumenti, nonché la composizione fonica e l’inserimento fonico ed artistico degli strumenti nelle Chiese.
Negli ultimi anni di vita del Maestro, il Cav. Giuseppe Ruffatti gli si affiancò sostituendolo spesso nel completamento ed accordatura degli strumenti. Alla morte del vecchio Maestro Malvestio decise di fondare una Sua nuova azienda.
Nel 1936 il Cav. Giuseppe Ruffatti fondò una nuova azienda organaria con il nome di DITTA RUFFATTI - PADOVA, assumendo molta parte del personale della ditta Domenico Malvestio.
In questa occasione assunse come operai anche i fratelli Alessio ed Antonio al fine di dar loro un mestiere.

Estratto dal libro matricola

L'azienda così strutturata non era più in grado di far fronte alle pressanti richieste della Clientela, pertanto il Cav. Giuseppe Ruffatti, decise nel 1943 di trasformarla da azienda individuale in società di persone, chiamando come soci i fratelli.
Il 15/3/43, con atto notarile, venne costituita la FAMIGLIA ARTIGIANA FRATELLI RUFFATTI Snc, con una divisione dei compiti ben delineata e cioè al Cav. Giuseppe Ruffatti spettava la direzione tecnica ed artistica dell'azienda, mentre al fratello Alessio competeva la parte tecnico-organizzativa interna e la direzione delle maestranze, mentre il
fratello Antonio era delegato alla parte commerciale.

Da sinistra a destra i fratelli Alessio, Giuseppe e Antonio

L’azienda così organizzata si impose in breve tempo sul mercato, costruendo strumenti sempre più perfezionati dal lato tecnico e soprattutto dal lato fonico ottenendo riconoscimenti da tutti i maggiori Concertisti mondiali.
Furono costruiti organi di grandi dimensioni come il 5 Manuali per il Santuario di Fatima (Portogallo) ed il 6 Manuali per il Duomo di Monreale a Palermo. Oltre a questi furono costruiti circa un migliaio di strumenti nelle varie Chiese, Santuari, Cattedrali, Auditorium ecc…

Tutti questi strumenti hanno una caratteristica basilare che li accomuna e cioè la dolcezza e la pastosità dell’amalgama sonora, caratteristica propria degli organi Ruffatti.
Il Cav. Giuseppe Ruffatti ha sempre seguito personalmente l’intonazione e l’accordatura di tutti gli strumenti prodotti, coadiuvato da aiutanti che seguivano i Suoi insegnamenti e direttive data la notevole mole di lavoro.
Negli anni ’60 l’azienda occupava più di cento operai ed era la più grande fabbrica d’organi d’Europa.

Le maestranze davanti alla fabbrica nel 1954

Nello stesso periodo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, insigniva il Sig. GIUSEPPE RUFFATTI del titolo di CAVALIERE DEL LAVORO per i Suoi alti meriti sia imprenditoriali che artistici.
Negli stessi anni per motivi di salute si ritirò dall’azienda il fratello Alessio.
Negli anni ‘65/66 si ebbero ordinativi dagli Stati Uniti d’America e dal Canada.
Furono costruiti strumenti per tali Nazioni, ma ben presto il Cav. Giuseppe Ruffatti si oppose a questa operazione puramente commerciale poiché venivano a mancare, sia nella composizione fonica che nella struttura di tali strumenti, il rispetto delle più elementari regole dell’Antica Scuola Organaria Italiana.
Il mercato americano richiedeva strumenti strutturati in maniera molto coreografica, in dispregio alla corretta collocazione delle masse sonore e dovevano avere un’impostazione fonica molto discutibile, rispetto alla tradizione Organaria Italiana.
Come ebbe a dire più volte il Cav. Giuseppe Ruffatti gli si imponeva di costruire dei “dinosauri” .
Propugnatore di tale linea essenzialmente commerciale ed economica, fu il fratello Antonio e a causa di ciò nacquero notevoli dissapori interni all’azienda che sfociarono nella divisione dell’azienda stessa.

Nel 1968 il CAV. GIUSEPPE RUFFATTI DECISE di fondare una nuova azienda assieme ai suoi figli, che già da anni lo coadiuvavano nel Suo lavoro, denominandola :

FABBRICA ORGANI RUFFATTI DEL CAV. GIUSEPPE RUFFATTI & FIGLI

Nella nuova azienda trasmigarono molta parte delle maestranze più capaci e fedeli, “nate” all’arte organaria sotto la direzione del nostro Titolare.
Anche tutto il bagaglio tecnico, misure, modelli e disegni frutto di tanti studi seguirono il loro ideatore e realizzatore.
Con questa nuova azienda, di dimensioni ridotte e soprattutto con l’aiuto dei figli Giovanni e Fernando il Cav. Giuseppe Ruffatti si dedicò completamente all’Organaria Italiana, studiando e ricercando le antiche radici storiche dell’Organo Italiano.
Si intraprese perciò un lavoro di ricerca sugli organi delle varie Scuole Organarie Italiane, approfondendo in particolar modo la Scuola Organaria Veneta e la Scuola Organaria Siciliana.
Per la Scuola Veneta avente come Capi Scuola Nacchini, Callido ecc.. il Cav. Giuseppe Ruffatti fu il naturale erede essendosi formato, come sopra detto, sotto la guida dell’ultimo Maestro Giuseppe Malvestito, continuatore dell’Antica Bottega Organaria di Gregorio Malvestito.
Tutti gli strumenti Ruffatti, sono sempre stati costruiti rispettando scrupolosamente le misure e i diametri della Scuola Veneta, conservando così la sonorità caratteristica propria di questa Scuola giustamente apprezzata e ricercata.
Nella Sua ricerca sonora ed artistica, il Cav. Giuseppe Ruffatti si interessò in maniera particolare all’Antica Scuola Organaria Siciliana ove brillarono per capacità e maestria Donato del Piano, Platania, La Grassa, Andronico ecc…
Caratteristica di questa scuola è il suono flautato in tutte le sue espressioni, con canne costruite, oltre che con i tradizionali materiali, quali piombo, stagno, anche con legni molto particolari come cedro del libano, cipresso, castagno. Sia l’uso di tali materiali che la particolare cura con la quale sono stati realizzati gli strumenti hanno fatto sì che gli strumenti stessi rappresentino anche dal punto di vista fonico un esempio notevolissimo di maestria raggiunto dai Maestri Organari Siciliani.
Nell’organo a 6 Manuali del Duomo di Monreale, il Cav. Giuseppe Ruffatti ha voluto conservare e completare ciò che rimaneva dell’antico organo del Duomo, riservando il V° Manuale a queste antiche sonorità, costruendo altresì un somiere elettromeccanico specificamente per questi registri di canne, sì da ottenere la sonorità originale di tutta la massa sonora.
Sull’onda del successo ottenuto nel 1966 con l’organo a 6 Manuali del Duomo di Monreale, il Cav. Giuseppe Ruffatti , coadiuvato dal figlio Fernando nell’intonazione ed accordatura di questo importantissimo strumento, cominciò l’opera di sensibilizzazione delle Autorità Politiche e Culturali Siciliane per salvare gli organi antichi dall’abbandono e riportare agli antichi splendori tutto il Patrimonio Organistico Siciliano.
Questa opera di sensibilizzazione ottenne il suo risultato quando l’Assemblea Regionale Siciliana, emanò una legge nel 1980 e successivi regolamenti per il restauro, recupero e la conservazione dell’immenso patrimonio organistico Siciliano.
La Fabbrica Organi Ruffatti del Cav. Giuseppe Ruffatti & Figli nelle sue opere costruite per la Sicilia ha sempre dimensionato la massa sonora rispettando le sonorità proprie dell’Antica Scuola Siciliana e l’esempio più fulgido è l’organo costruito nel 1973 per il Santuario del Tindari, Messina, ove è stato realizzato un organo a 5 Manuali progettato secondo le Antiche Regole dell’Organaria Siciliana.

Il Cav. Giuseppe Ruffatti, deceduto nel 1993, ha svolto la Sua opera sino all’età di 85 anni, con l’aiuto del figlio, Fernando Ruffatti, Suo successore che ne è il solo e naturale erede e continuatore nell’Arte Organaria.
Dopo tale data la Fabbrica Organi Ruffatti del Cav. Giuseppe Ruffatti & Figli Sas, è rappresentata e diretta artisticamente unicamente da FERNANDO RUFFATTI il quale fin dall’adolescenza ha seguito le orme paterne prestando la sua opera anche nei momenti liberi dagli impegni scolastici.
Completato il ciclo scolastico si affiancò al Padre per apprendere ed esercitare la Sua arte fino a diventare socio della nuova azienda fondata nel 1968.
Il Cav. Giuseppe Ruffatti divenne di fatto il Maestro del figlio Fernando trasmettendo a Lui le Sue capacità e conoscenze ed aiutandolo a perfezionarsi nell’intonazione ed accordatura degli strumenti nell’arco di più di un trentennio.
Questo lungo periodo di “apprendistato” ha permesso al Titolare, Fernando Ruffatti, di essere in grado di progettare, costruire, collocare, intonare ed accordare organi nuovi ed intervenire con competenza e capacità nel restauro degli Strumenti Antichi, data la profonda conoscenza delle tecniche costruttive delle Antiche Scuole Organarie Italiane.

Dopo la morte del Padre, il figlio Fernando Ruffatti ha recuperato le dimensione dell’Antica Bottega Organaria potendo così seguire in maniera più accurata ed artistica ogni singolo strumento, nel pieno rispetto degli insegnamenti del Padre.
Tale conoscenza permette alla nostra ditta di poter intervenire nei restauri ove anche il minimo particolare deve essere studiato e vagliato dal Maestro Organaro, onde non variare e quindi snaturare gli intendimenti del costruttore di ogni singolo strumento.

L’attività dell’azienda si svolge nel nostro laboratorio di mq 1.000, suddiviso in varie sezioni adeguate per la lavorazione delle parti lignee, metalliche, elettriche ecc…
Inoltre nella sezione delle canne, è presente un “organo di prova “ per una prima verifica sonora dei vari registri degli organi nuovi.
Il laboratorio permette altresì di montare gli strumenti sì da poterli provare e collaudare prima di procedere alla loro consegna.

Giuseppe Ruffatti e i figli Giovanni e Fernando