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La
FABBRICA ORGANI RUFFATTI DEL CAV. GIUSEPPE RUFFATTI
& FIGLI DI PADOVA è stata fondata nel
1968 dal Cav. Giuseppe Ruffatti e dai figli
a seguito della recessione del Cav. Giuseppe Ruffatti dalla
Famiglia Artigiana F.lli Ruffatti, da Lui fondata il 15/5/46.
Il Cav. Giuseppe Ruffatti iniziò la Sua attività
in campo organario nel 1924 all’età di 17 anni,
sotto la guida di Giuseppe Malvestito, Titolare della ditta
Domenico Malvestito di Padova.
Sotto questa attenta e severa guida apprese le tecniche costruttive
degli organi, allora tradizionali, a sistema di trasmissione
meccanica, passando poi al sistema trasmissivo pneumatico-tubolare,
quindi negli ultimi anni apprese la “nuova” tecnologia
della trasmissione elettrica applicata agli organi a canne.
Giuseppe
Malvestio, vista la dedizione al lavoro dell’allievo,
poco per volta gli insegnò tutti i segreti dell’arte
organaria, in special modo lo volle accanto a sé per
fargli apprendere le tecniche di intonazione ed accordatura
degli strumenti, nonché la composizione fonica e l’inserimento
fonico ed artistico degli strumenti nelle Chiese.
Negli ultimi anni di vita del Maestro, il Cav. Giuseppe Ruffatti
gli si affiancò sostituendolo spesso nel completamento
ed accordatura degli strumenti. Alla morte del vecchio Maestro
Malvestio decise di fondare una Sua nuova azienda.
Nel
1937 il Cav. Giuseppe Ruffatti fondò una nuova
azienda organaria con il nome di DITTA
RUFFATTI - PADOVA, assumendo molta parte del personale
della ditta Domenico Malvestio.
In questa occasione assunse come operai
anche i fratelli Alessio ed Antonio al fine di dar loro un
mestiere.
L’azienda
così strutturata non era più in grado di far
fronte alle pressanti richieste della Clientela, pertanto
il Cav. Giuseppe Ruffatti, decise nel 1946
di trasformarla da azienda individuale in società di
persone, chiamando come soci i fratelli.
Il 15/5/46 venne costituita la FAMIGLIA ARTIGIANA
FRATELLI RUFFATTI Snc, con una divisione dei compiti ben delineata
e cioè al Cav. Giuseppe Ruffatti spettava la
direzione tecnica ed artistica dell’azienda,
mentre al fratello Alessio competeva la parte tecnico-organizzativa
interna e la direzione delle maestranze, mentre il fratello
Antonio era delegato alla parte commerciale.
L’azienda
così organizzata si impose in breve tempo sul mercato,
costruendo strumenti sempre più perfezionati dal lato
tecnico e soprattutto dal lato fonico ottenendo riconoscimenti
da tutti i maggiori Concertisti mondiali.
Furono costruiti organi di grandi dimensioni come il 5 Manuali
per il Santuario di Fatima (Portogallo) ed il 6 Manuali per
il Duomo di Monreale a Palermo. Oltre a questi furono costruiti
circa un migliaio di strumenti nelle varie Chiese, Santuari,
Cattedrali, Auditorium ecc…
Tutti
questi strumenti hanno una caratteristica basilare che li
accomuna e cioè la dolcezza e la pastosità dell’amalgama
sonora, caratteristica propria degli organi Ruffatti.
Il Cav. Giuseppe Ruffatti ha sempre seguito personalmente
l’intonazione e l’accordatura di tutti gli strumenti
prodotti, coadiuvato da aiutanti che seguivano i Suoi insegnamenti
e direttive data la notevole mole di lavoro.
Negli
anni ’60 l’azienda occupava più di cento
operai ed era la più grande fabbrica d’organi
d’Europa.
Nello stesso periodo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
ITALIANA, insigniva il Sig. GIUSEPPE RUFFATTI del titolo di
CAVALIERE DEL LAVORO per i Suoi alti meriti sia imprenditoriali
che artistici.
Negli stessi anni per motivi di salute si ritirò dall’azienda
il fratello Alessio.
Negli anni ‘65/66 si ebbero ordinativi dagli Stati Uniti
d’America e dal Canada.
Furono costruiti strumenti per tali Nazioni, ma ben presto
il Cav. Giuseppe Ruffatti si oppose a questa operazione puramente
commerciale poiché venivano a mancare, sia nella composizione
fonica che nella struttura di tali strumenti, il rispetto
delle più elementari regole dell’Antica Scuola
Organaria Italiana.
Il mercato americano richiedeva strumenti strutturati in maniera
molto coreografica, in dispregio alla corretta collocazione
delle masse sonore e dovevano avere un’impostazione
fonica molto discutibile, rispetto alla tradizione Organaria
Italiana.
Come ebbe a dire più volte il Cav. Giuseppe
Ruffatti gli si imponeva di costruire dei “dinosauri”
.
Propugnatore di tale linea essenzialmente commerciale ed economica,
fu il fratello Antonio e a causa di ciò nacquero notevoli
dissapori interni all’azienda che sfociarono nella divisione
dell’azienda stessa.
Nel
1968 il CAV. GIUSEPPE RUFFATTI DECISE di
fondare una nuova azienda assieme ai suoi figli, che già
da anni lo coadiuvavano nel Suo lavoro, denominandola :
FABBRICA ORGANI RUFFATTI DEL CAV. GIUSEPPE RUFFATTI
& FIGLI
Nella nuova azienda trasmigarono molta parte delle maestranze
più capaci e fedeli, “nate” all’arte
organaria sotto la direzione del nostro Titolare.
Anche tutto il bagaglio tecnico, misure, modelli e disegni
frutto di tanti studi seguirono il loro ideatore e realizzatore.
Con questa nuova azienda, di dimensioni ridotte e soprattutto
con l’aiuto dei figli Giovanni e Fernando il Cav. Giuseppe
Ruffatti si dedicò completamente all’Organaria
Italiana, studiando e ricercando le antiche radici storiche
dell’Organo Italiano.
Si intraprese perciò un lavoro di ricerca sugli organi
delle varie Scuole Organarie Italiane, approfondendo in particolar
modo la Scuola Organaria Veneta e la Scuola Organaria Siciliana.
Per la Scuola Veneta avente come Capi Scuola Nacchini, Callido
ecc.. il Cav. Giuseppe Ruffatti fu il naturale erede essendosi
formato, come sopra detto, sotto la guida dell’ultimo
Maestro Giuseppe Malvestito, continuatore dell’Antica
Bottega Organaria di Gregorio Malvestito.
Tutti gli strumenti Ruffatti, sono sempre stati costruiti
rispettando scrupolosamente le misure e i diametri della Scuola
Veneta, conservando così la sonorità caratteristica
propria di questa Scuola giustamente apprezzata e ricercata.
Nella Sua ricerca sonora ed artistica, il Cav. Giuseppe Ruffatti
si interessò in maniera particolare all’Antica
Scuola Organaria Siciliana ove brillarono per capacità
e maestria Donato del Piano, Platania, La Grassa, Andronico
ecc…
Caratteristica di questa scuola è il suono flautato
in tutte le sue espressioni, con canne costruite, oltre che
con i tradizionali materiali, quali piombo, stagno, anche
con legni molto particolari come cedro del libano, cipresso,
castagno. Sia l’uso di tali materiali che la particolare
cura con la quale sono stati realizzati gli strumenti hanno
fatto sì che gli strumenti stessi rappresentino anche
dal punto di vista fonico un esempio notevolissimo di maestria
raggiunto dai Maestri Organari Siciliani.
Nell’organo a 6 Manuali del Duomo di Monreale, il Cav.
Giuseppe Ruffatti ha voluto conservare e completare ciò
che rimaneva dell’antico organo del Duomo, riservando
il V° Manuale a queste antiche sonorità, costruendo
altresì un somiere elettromeccanico specificamente
per questi registri di canne, sì da ottenere la sonorità
originale di tutta la massa sonora.
Sull’onda del successo ottenuto nel 1966 con l’organo
a 6 Manuali del Duomo di Monreale, il Cav. Giuseppe Ruffatti
, coadiuvato dal figlio Fernando nell’intonazione
ed accordatura di questo importantissimo strumento, cominciò
l’opera di sensibilizzazione delle Autorità Politiche
e Culturali Siciliane per salvare gli organi antichi dall’abbandono
e riportare agli antichi splendori tutto il Patrimonio Organistico
Siciliano.
Questa opera di sensibilizzazione ottenne il suo risultato
quando l’Assemblea Regionale Siciliana, emanò
una legge nel 1980 e successivi regolamenti per il restauro,
recupero e la conservazione dell’immenso patrimonio
organistico Siciliano.
La Fabbrica Organi Ruffatti del Cav. Giuseppe Ruffatti &
Figli nelle sue opere costruite per la Sicilia ha sempre dimensionato
la massa sonora rispettando le sonorità proprie dell’Antica
Scuola Siciliana e l’esempio più fulgido è
l’organo costruito nel 1973 per il Santuario del Tindari,
Messina, ove è stato realizzato un organo a 5 Manuali
progettato secondo le Antiche Regole dell’Organaria
Siciliana.
Il
Cav. Giuseppe Ruffatti, deceduto nel 1993, ha svolto la Sua
opera sino all’età di 85 anni, con l’aiuto
del figlio, Fernando Ruffatti, Suo successore che ne è
il solo e naturale erede e continuatore nell’Arte Organaria.
Dopo tale data la Fabbrica Organi Ruffatti del Cav.
Giuseppe Ruffatti & Figli Sas, è rappresentata
e diretta artisticamente unicamente da FERNANDO RUFFATTI
il quale fin dall’adolescenza ha seguito le orme paterne
prestando la sua opera anche nei momenti liberi dagli impegni
scolastici.
Completato il ciclo scolastico si affiancò al Padre
per apprendere ed esercitare la Sua arte fino a diventare
socio della nuova azienda fondata nel 1968.
Il Cav. Giuseppe Ruffatti divenne di fatto il Maestro del
figlio Fernando trasmettendo a Lui le Sue capacità
e conoscenze ed aiutandolo a perfezionarsi nell’intonazione
ed accordatura degli strumenti nell’arco di più
di un trentennio.
Questo lungo periodo di “apprendistato” ha permesso
al Titolare, Fernando Ruffatti, di essere in grado di progettare,
costruire, collocare, intonare ed accordare organi nuovi ed
intervenire con competenza e capacità nel restauro
degli Strumenti Antichi, data la profonda conoscenza delle
tecniche costruttive delle Antiche Scuole Organarie Italiane.
Dopo
la morte del Padre, il figlio Fernando Ruffatti ha recuperato
le dimensione dell’Antica Bottega Organaria potendo
così seguire in maniera più accurata ed artistica
ogni singolo strumento, nel pieno rispetto degli insegnamenti
del Padre.
Tale conoscenza permette alla nostra ditta di poter intervenire
nei restauri ove anche il minimo particolare deve essere studiato
e vagliato dal Maestro Organaro, onde non variare e quindi
snaturare gli intendimenti del costruttore di ogni singolo
strumento.
L’attività
dell’azienda si svolge nel nostro laboratorio di mq
1.000, suddiviso in varie sezioni adeguate per la lavorazione
delle parti lignee, metalliche, elettriche ecc…
Inoltre nella sezione delle canne, è presente un “organo
di prova “ per una prima verifica sonora dei vari registri
degli organi nuovi.
Il laboratorio permette altresì di montare gli strumenti
sì da poterli provare e collaudare prima di procedere
alla loro consegna.

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