Organo positivo N° 6 in vendita

Italiano

Di questo strumento è stata recuperata la parte superiore, il relativo somiere e la tastiera di note 45 (ottava corta mancante dei primi quattro semitoni) ricoperta di osso di bue, con parti mancati di osso su due tasti.

Si presume che le parti originali recuperate siano databili verso il tardo1700 ( Sec. XVIII)

Si è provveduto a risanare e consolidare tutta la parte lignea, ricostruendo il soffitto ricurvo con listelli come in origine e tutte le altre parti mancanti con legno di abete.

Il somiere è stato restaurato presenta n° 9 “stecche” di comando dei registri.

Organo positivo N° 5 in vendita

Italiano

E’ stata recuperata la parte superiore di tale strumento ed il relativo somiere.

Si presume che le parti originali recuperate siano databili al tardo 1700 ( Sec. XVIII)

Si è provveduto al risanamento ed al completamento della parte lignea, restauro parziale del somiere, con n. 9 stecche di comando dei Registri

Sono state ricostruite le parti mancanti quali:

Basamento, soffitto corpo cassa decorativa superiore, tastiera (1 - 45 ottava corta, mancante dei primi quattro semitoni) – mantici – tutte le canne di legno della prima ottava.

Organo positivo N° 4 in vendita

Italiano

E’ stata recuperata la parte superiore di tale strumento ed il relativo somiere.

Epoca di costruzione delle parti originali, si presume tardo 1700 ( Sec. XVIII)

Si è provveduto al risanamento ed al completamento della parte lignea e restauro del somiere.

I comandi dei Registri sono n. 6

La composizione fonica, ricostruita in base alle misure proprie della Scuola Siciliana è la seguente:

Organi a canne positivi gemelli N° 2 e 3 in vendita

Italiano

La nostra ditta circa 45 anni fa ha recuperato, ciò che restava di due Organi a canne Positivi “gemelli”.

All’interno della parte superiore di uno dei due strumenti è stata riscontrata la scritta “DO – RE – Sol – Giovanni – La.

Il Dott. Oscar Mischiati, ex responsabile della Soprintendenza Beni Culturali, in una sua visita ha tradotto tale scritta in gesso bianco e purtroppo andata perduta accidentalmente duranti i lavori di restauro, in Sac. Giovanni Paci 1759 e 1764 ed ha molto apprezzato il lavoro di restauro effettuato.

Organo positivo ad ala N° 1 in vendita

Italiano

Tale strumento per tecnica di costruzione e qualità dei materiali utilizzati si pensa di attribuirlo ad Antonino La Valle capo scuola dell’organaria Siciliana del 1600

Tastiera in bosso, di note 45, ottava corta, mancante dei primi quattro semitoni.

Composizione fonica:
Principale 8’ (prima ottava in legno tappata) *
Ottava 4’
Decimaquinta
Vigesimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
Tutti

* Il comando di questo registro è azionabile direttamente dalla stecca lateralmente

Lettera inviata dall'Associazione Albert Schweitzer all'Arcivescovo Monsignor Pennisi riguardo l'Organo del Duomo di Monreale

Organo del Duomo di Monreale: proposta di restauro all’Arcivescovo

Di seguito il documento inviato a mons. Pennisi, Arcivescovo della Diocesi di Monreale, per proporre il restauro e la rimodulazione del grande organo del Duomo di Monreale.

Curia Arcivescovile di Monreale
A Sua Eccellenza
Rev. Mons. Pennisi
Arcivescovo della Diocesi di Monreale

Oggetto: proposta di restauro e rimodulazione del grande organo del Duomo di Monreale

Premesse

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Alfonsine (RA)

Siamo appena tornati dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Alfonsine (RA) dove abbiamo eseguito una piccola manutenzione all'Organo Ruffatti Opus 15 Anno 1962
Lo strumento non è stato usato per oltre 10 anni e ovviamente i contatti elettrici ne avevano risentito
Adesso ha ritrovato la sua perfetta funzionalità

alfonsine ravenna organo ruffatti

Benvenuti sul nuovo sito della Fabbrica Organi Ruffatti

La Fabbrica Organi Ruffatti del Cav. Giuseppe Ruffatti & Figli sas di Fernando Ruffatti, proseguendo l’opera del suo fondatore (Leggi la Storia dell'Azienda) , Cav. Giuseppe Ruffatti fondatore unico della Casa Ruffatti, costruisce e restaura gli organi a canne seguendo scrupolosamente le Antiche Regole dell’Arte Organaria Italiana.

La progettazione fonica d’ogni strumento è particolarmente curata, seguendo le antiche regole ed impostazioni foniche dell’Organo Italiano Tradizionale.
Per quanto riguarda la collocazione dei nuovi strumenti si dedica particolare cura sia all’aspetto architettonico ed estetico, ma soprattutto alla collocazione dello strumento nel massimo rispetto delle leggi della Fisica Acustica in modo da esaltare al meglio tutte le sonorità proprie dello strumento stesso.

L'antico logo della ditta creato da Giuseppe Ruffatti